L’elenco è lungo: l’esclusione dell’aeroporto San Francesco d’Assisi dalla lista degli aeroporti internazionali strategici, l’ennesimo stop dei lavori sulla Perugia – Ancona, i ritardi sulla Due Mari, le condizioni delle strade regionali, provinciali e comunali ridotte ad un colabrodo a causa dei tagli dei trasferimenti e del patto di stabilità, il mancato ammodernamento del sistema ferroviario regionale e le problematiche di Umbria Mobilità determinate principalmente dai tagli draconiani ai trasferimenti statali per il trasporto pubblico locale voluti dal governo Monti e dalla maggioranza che l’ha sostenuto.
Al danno si aggiunge la beffa. Di fronte a questo scenario va in scena il triste spettacolo di una campagna elettorale surreale, in cui tutti i principali protagonisti responsabili di questo disastro competono nel proporre la trasformazione dell’E45 in autostrada, proposta dannosa per ambiente e territorio e utile solo a sprecare denaro pubblico. Rivoluzione Civile ritiene prioritario, al contrario, un piano straordinario delle opere pubbliche di manutenzione delle infrastrutture e per rilanciare la mobilità alternativa, sostenibile e pubblica in continuità con la migliore tradizione umbra.
Marco Gelmini (candidato al Senato per l’Umbria - Rivoluzione Civile)

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